La
Cassazione: la dipendenza non è una "colpa grave"
è
un "disvalore sociale" che non giustifica la detenzione
Tossicodipendenti,
no all'arresto purché non siano spacciatori
Il
caso di un uomo finito in carcere per possesso di droga in
una zona di spaccio, poi assolto perché l'eroina era
per uso personale
ROMA
- Niente carcere per i tossicodipendenti, purché non
siano spacciatori. Al massimo si possono multare, ma non è
legittimo arrestarli perché la dipendenza dalla droga
non è una "colpa grave". Lo sottolinea la
Cassazione affermando che "il mero stato di tossicodipendenza,
pur costituendo illecito amministrativo in caso di importazione,
acquisto o detenzione illecita di sostanze stupefacenti per
uso personale, non può da solo dare causa al provvedimento
privativo della libertà personale".
Il
caso che ha portato la Suprema Corte a stabilire questo principio,
è quello di Antonio G., un tossicodipendente di Nocera
Inferiore arrestato perché trovato in possesso di tre
bustine di eroina mentre camminava in una zona "che era
ritrovo abituale di spacciatori e drogati". L'uomo fu
incarcerato e detenuto dal 20 dicembre 2001 al 31 maggio 2002,
e in seguito venne assolto dall'accusa di essere uno spacciatore
perché l'eroina era per uso personale.
Contro
l'ingiusta carcerazione - dopo la totale assoluzione - Antonio
(38 anni) ha fatto ricorso per ottenere l'indennizzo previsto
a favore di chi viene privato della libertà senza validi
motivi. Ma la Corte di Appello di Salerno ha negato il risarcimento
sostenendo che il suo stato di tossico, unito alle frequentazioni
e al ritrovamento di dosi di eroina addosso, aveva giustificato
il suo arresto.
Contro
questa decisione Antonio si è rivolto alla Cassazione
protestando perché "lo stato di tossicodipendenza
non può legittimare l'arresto, equiparandosi così
il tossicodipendente allo spacciatore". E la Suprema
Corte ha condiviso il suo punto di vista dicendo, appunto,
che la condizione di tossicodipendenza è un "disvalore
sociale" ma non è un comportamento che giustifichi
l'arresto.
I
giudici di Piazza Cavour fanno un esempio: quello del tossicodipendente
che "venga trovato nella propria abitazione con una o
due dosi di stupefacente". "E' evidente - dice la
Quarta sezione penale, sentenza 37664 - che sussistono i presupposti
per ritenere l'illecito amministrativo, ma è da escludere
che si possa ritenere una condotta gravemente colpevole che
abbia causato l'applicazione di una misura cautelare quale
la custodia in carcere o gli arresti domiciliari".
Tuttavia
all'uomo, la Suprema Corte ha - a sua volta - negato il risarcimento
per ingiusta detenzione in quanto la circostanza che lui fosse
stato trovato con più bustine di eroina in una zona
di spaccio (condotta "altamente imprudente", dice
la Cassazione) poteva aver tratto in inganno il pm che dispose
l'arresto. A chiare lettere, però, i supremi giudici
sottolineano che "il mero stato di tossicodipendenza
non può considerarsi una colpa grave" e non può
essere "una causa di esclusione del diritto alla riparazione
per l'ingiusta detenzione".
Per
il commissario della Cri, i loro nomi erano su una lista che
proveniva da uffici dei servizi segreti americani
La
verità di Scelli sulle ragazze "Rapite
perché considerate spie"
Mussi annuncia un'interrogazione parlamentare urgente
"Il governo risponda:
chi ha dato a chi la lista, e perché"
ROMA
- Simona Pari e Simona Torretta sono state rapite perché
erano ritenute delle spie. E i loro nomi, così come
anche quelli di Enzo Baldoni e del suo autista Ghareeb, comparivano
in una lista dei servizi segreti statunitensi. E' quel che
dice il commissario straordinario della Croce Rossa, Maurizio
Scelli, ospite di Porta a porta. Affermazioni "enormi",
commenta subito il vicepresidente della Camera, Fabio Mussi,
che chiede chiarimenti al governo su questa storia ed annuncia
un'interrogazione parlamentare.
"Venivano
considerate spie - ha detto - in quanto i loro nomi comparivano
in una lista che pare provenisse da uffici dei servizi segreti
americani, e che le individuavano, secondo gli iracheni, come
elementi di spionaggio. In qualche modo le due ragazze si
collegavano a Baldoni e Ghareeb".
Scelli
si sofferma anche sulla "figura misteriosa", così
la definisce, dell'autista-interprete di Enzo Baldoni, sulla
quale, afferma, "restano molti dubbi": il freelance,
della cui morte si è avuta notizia il 27 agosto, "si
fidava tanto di Garheeb, che invece veniva indicato come una
spia palestinese che in qualche modo lavorava anche per gli
israeliani. La sua morte - dice Scelli - sembra una esecuzione,
quasi fosse un testimone scomodo".
A
Baldoni e Ghareeb, in qualche modo, si collegavano le due
ragazze italiane. Almeno, continua Scelli, nelle convinzioni
dei sequestratori. I nomi di Simona Pari e Simona Torretta
"comparivano in una lista che pare provenisse da uffici
dei servizi segreti Usa - spiega il commissario straordinario
della Cri - e che le individuavano, secondo gli iracheni,
come elementi di spionaggio".
Proprio
questo argomento sarebbe stato, continua Scelli, oggetto di
alcuni interrogatori ai quali i rapitori hanno sottoposto
le ragazze. Ma sarebbe stata la mobilitazione attivata in
loro favore a rafforzare, nei sequestratori, la certezza che
davvero lavorassero esclusivamente come volontarie. Fra l'altro,
poco prima dell'incontro con le ragazze liberate, il collaboratore
di Scelli, Navar, sarebbe stato invitato dagli intermediari
a giurare sul Corano che le due italiane non erano spie.
Dichiarazioni
che non potevano sortire una reazione immediata. Come quella
di Fabio Mussi: "Il dottor Scelli ha detto in tv una
cosa enorme", afferma il vicepresidente della Camera.
"E' vero? - si domanda Mussi - e chi ha dato a chi quella
lista? Chi è il responsabile di omicidi e rapimenti
di persone note per il loro impegno umanitario e pacifista?
Il governo deve rispondere subito. Domani - conclude - sarà
depositata un'interrogazione parlamentare a risposta urgente".
Lo
sostiene uno dei consiglieri dei mediatori francesi. "E'
tutto pronto". Ma gli Stati Uniti devono aprire un corridoio
di sicurezza
I
giornalisti francesi potrebbero essere liberi entro la settimana
Ieri la tv araba al Arabiya aveva citato un emissario che
ha detto di aver incontrato gli ostaggi. Smentito da Parigi
PARIGI
- A Parigi si alternano speranza e angoscia sulla sorte dei
due giornalisti francesi rapiti ad agosto in Iraq. L'ultima
indiscrezione apre di nuovo uno spiraglio: Christian Chesnot
e Georges Malbrunot potrebbero essere liberati entro la fine
della settimana, se le forze statunitensi aprissero un corridoio
di sicurezza per garantire il loro rilascio.
A
sostenerlo è Pierre Girard-Hautbout, consigliere di
uno dei mediatori francesi, quel Philippe Brett che ha raccontato
di aver visto i due ostaggi lunedì sera. "Adesso
è tutto pronto - ha dichiarato Girard-Hautbout - per
darvi il quadro della situazione, tutti sono già in
macchina, le valigie sono state caricate, tutti aspettano
che la strada sia sicura".
Ieri
la tv araba Al Arabiya aveva citato Philippe Brett che da
Bagdad aveva affermato di far parte di una delegazione francese
che sta negoziando per la liberazione dei due giornalisti.
Brett aveva anche detto di avere incontrato i due ostaggi
e di aver raggiunto un accordo per la loro liberazione.
Ma
dopo che già una prima volta la promessa liberazione
degli ostaggi era andata a vuoto, i commenti ufficiali da
parte francese sono sempre stati all'insegna della prudenza
e della circospezione. Così nella tarda serata di ieri
il ministero degli Esteri ha seccamente smentito la notizia,
affermando di non essere a conoscenza di un accordo, né
"di un emissario che abbia incontrato gli ostaggi".
CASO
SIMONE
Re
Abdallah, un mediatore dietro le quinte
«Non
mi resta che dirmi felice - ha aggiunto re Abdallah - per
una notizia fantastica e fare le mie congratulazioni allItalia.
Non poteva esserci niente di più bello in coincidenza
della mia visita a Roma».
Ad
un re che gioca la carta della riservatezza va perdonata qualche
omissione se le radici risiedono nel ruolo istituzionale che
ricopre. Ma che Abdallah di Giordania abbia giocato un ruolo
di primo piano nella liberazione di Simona Torretta e Simona
Pari è elemento che emerge con estrema chiarezza.
Non
è un caso che il premier Silvio Berlusconi abbia sottolineato
«il ruolo «particolarissimo svolto dai servizi
segreti giordani». E molto si intravede dietro le parole
del presidente Ciampi, che ricevendo al Quirinale il sovrano
hashemita, ha voluto esprimere «la sua gratitudine e
quella degli italiani per essersi adoperato per la liberaziobne
delle due giovani donne».
Di
indubbia importanza si è rivelata lassistenza
che le autorità giordane hanno dato al Sismi impegnato
lungo più direttrici. Forse proprio ad Amman è
stata trovata la chiave che ha portato prima alla individuazione
del covo e poi alla fase della trattativa scelta in alternativa
ad un blitz che avrebbe comportato non pochi rischi in un
Paese, destabilizzato dalla guerra infinita, dove la criminalità
comune non fa troppa fatica a saldarsi con le frange del terrorismo.
La
Giordania è stata ed è ancora la grande porta
sullIraq. I suoi agenti ne conoscono fin dai tempi di
Saddam molti segreti. Monitorare le fazioni e le frange impazzite
a Baghdad come altrove rientra negli schemi messi a punto
per la sicurezza nazionale. Le voci che si raccolgono nellentourage
del potere giordano indicano che permanenti sono i contatti
con la struttura tribale irachena che ancora ha capacità
di esercitare un minimo di controllo sul territorio quale
che siano le opzioni violente della lotta armata. Né
mancano riferimenti tra i vertici militari del periodo della
dittatura messi disinvoltamente in disparte, con un errore
strategico, dagli Stati Uniti e che «riciclati»
potrebbero dare ancora, nellottica di Amman, un contributo
alla stabilità.
«Ci
sono rapitori e rapitori» aveva indicato nella sua intervista
re Abdallah lasciando intendere che le due volontarie italiane
potevano essere finite nelle mani di un gruppo che puntava
soprattutto a trarre vantaggi economici e non ad imporre con
brutalità la propria matrice ideologica. Allintelligence
giordana si deve, probabilmente, la capacità di avere
individuato il vero scopo dei sequestratori e di avere fornito
tutte le informazioni utili a stabilire un contatto prima
che Simona Torretta e Simona Pari potessero essere cedute
ai «partigiani» di Al Zawahiri o ad altri oltranzisti.
In molti, più o meno legati aalla rete allestita da
Al Qaida, avevano cercato attraverso i messaggi via Internet
di proporsi indirettamente come interlocutori del commando
che il 7 settembre aveva fatto irruzione nella sede di «Un
ponte per...».
Attraverso
la Giordania e i suoi «servizi» si è mosso
lIslam dei moderati che Abdallah - come ha ricordato
Carlo Azeglio Ciampi - interpreta opponendosi ad un terrorismo
che vuuole la guerra di religione. «Ci sono islamici
estremisti che vogliono destabilizzare il mondo e ai quali
ci dobbiamo opporre unendo le nostre forze» aveva dichiarato
il sovrano hashemita poco prima del suo arrivo a Roma. Un
modo per farlo - secondo la linea scelta da Amman - è
«non restare passivi» di fronte alla minaccia
che arriva di un estremismo che «non è da buoni
musulmani».
Nel
comunicato ufficiale, diramato dopo la visita del re giordano
a Palazzo Chigi, i ringraziamenti del governo italiano indicano
che parte dei colloqui sono stati dedicati proprio dedicati,
nelle ore decisive, al caso delle due volontarie italiane.
Ma
re Abdallah non si è proposto soltanto come artefice
e portatore di buone notizie nel corso di una visita che forse
non casualmente è coincisa con la liberazione di Simona
Torrtetta e Simona Pari. La Giordania, che non può
considerarsi al riparo di minacce di natura fondamentalista,
intende avere un ruolo attivo nella lotta contro il terrorismo
e contribuire alla stabilità di una regione che il
conflitto israeliano-palestinese, non meno della destabilizzazione
irachena, rende molto precaria.
Raggio
laser contro aereo Usa
Un
raggio laser di provenienza misteriosa ha raggiunto un aereo
di linea americano provocando danni agli occhi di uno dei
piloti.Lo rivela oggi il Washington Times, aggiungendo che
la vicenda,avvenuta sopra Sal Lake City, nello Utah, il 22
settembre, e' al centro di indagini da parte della Tsa,l'agenzia
federale che si occupa della sicurezza dei voli. Il pilota
dell'aereo della Delta Airlines,secondo fonti interne,ha riportato
una leggera ustione della retina, un danno non permanente.
Frutta
secca: tanta energia, niente colesterolo
Noci,
mandorle, pinoli, arachidi, pistacchi, ma anche fichi, prugne,
albicocche, uva e datteri: alimenti importanti perché
ricchi di fibre, proteine, vitamine B e E e sali minerali
Nonostante
si trovi in commercio tutto lanno, la frutta secca viene
consumata soprattutto in quel ristretto periodo dellanno
che va da fine novembre a gennaio, specialmente durante le
feste di Natale e Capodanno. Questa usanza probabilmente deriva
dal fatto che fino a non molto tempo fa era considerata un
bene di lusso da concedersi solo in occasioni particolari,
e che era più difficile trovarla in commercio. Adesso
che se ne conosce la ricchezza in sostanze nutritive, gli
esperti di alimentazione ne consigliano il consumo in tutte
le stagioni. Ricca di sali minerali, di vitamine e di grassi
che combattono laccumulo di colesterolo, è un
alimento ideale per gli spuntini tra un pasto e laltro
come fonte di energia di pronto utilizzo. Ecco le mille virtù
della frutta secca spiegate da Chiara Trombetti, dietista
in Humanitas Gavazzeni.
Noci,
fichi secchi ecc.
Mandorle,
noci, fichi secchi. Nel parlare di frutta secca ci si riferisce
genericamente alle sue varietà senza operare la dovuta
distinzione tra quella a guscio, che comprende le noci, le
nocciole, le mandorle, i pinoli, le arachidi e i pistacchi,
e quella polposa disidratata tra cui i fichi, le prugne, le
albicocche, luva passa e i datteri. Caratteristica comune
a entrambi i tipi è quella di essere poveri dacqua,
anche se la frutta a guscio lo è naturalmente, mentre
la polposa lo diventa in seguito ai trattamenti di disidratazione
cui viene sottoposta. Grazie a questa proprietà la
frutta secca può essere conservata per lunghi periodi
e consumata anche fuori stagione. I due gruppi sono inoltre
ricchi di fibre.
La
frutta secca a guscio
Si
tratta di un alimento decisamente ipercalorico. Viene definita
frutta oleosa in virtù del suo alto contenuto in grassi
che si trovano, però, sotto forma di acidi grassi insaturi
e polinsaturi e svolgono unazione benefica nel contrastare
le cosiddette malattie del benessere, contribuendo ad abbassare
i livelli di colesterolo nel sangue e riducendo il rischio
di aterosclerosi e di cardiopatie. Infatti, è priva
di colesterolo. Recenti studi lhanno riabilitata dal
punto di vista nutrizionale e la sua povertà dacqua
la rende un cibo concentrato estremamente ricco
di energie e di calorie. Le castagne sono ricche di amido
e quindi, tra la frutta a guscio, le meno caloriche. Molto
importante anche la frazione proteica che è intorno
al 12 - 13 % per ogni cento grammi di alimento: pur non essendo
proteine nobili come quelle della carne o del pesce, sono
pur sempre importanti e rendono la frutta secca a guscio un
alimento importante in un regime dietetico di tipo vegetariano.
Ancora, è molto ricca di vitamina B ed E (di cui sono
note le proprietà antiossidanti), anche se questultima
si denatura con i processi di tostatura, per cui sarebbe meglio
consumare noci, nocciole ecc. non tostate. Essa inoltre è
ricchissima di sali minerali come potassio, rame, fosforo,
ferro e calcio. A maggior pregio della frutta secca a guscio
bisogna dire che, oltre ad avere il guscio che naturalmente
la protegge, di solito arriva da aree agricole dove non ci
sono produzioni di tipo intensivo e dove quindi è basso
luso di pesticidi e di concimi chimici. Uno studio molto
recente ha evidenziato una relazione tra il consumo di grassi
essenziali (polinsaturi e insaturi) e le prestazioni mentali
dei bambini, in particolare per quel che riguarda la capacità
di apprendimento, la soglia di attenzione e la resa scolastica.
I grassi essenziali (linoleico e alfa linolenico) sono sostanze
che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare
e che devono per questo essere introdotti con lalimentazione.
Anchessi vengono distrutti dal calore, un buon motivo
in più per non mangiare la frutta tostata.
La
frutta secca polposa
Essa
può essere lasciata a essiccare naturalmente al sole,
o artificialmente in essiccatoi e tramite trattamento in forno.
Il suo contenuto di grassi è bassissimo, se non assente.
Si caratterizza per un alto contenuto di zuccheri e di fibre:
si può dire che possiede i costituenti della frutta
fresca in versione concentrata. Tra la frutta secca polposa
i datteri sono una buona fonte di magnesio e potassio, l'albicocca
è ricca di caroteni e di magnesio e l'uva passa di
ferro, potassio e vitamina E.
Perché
solo a Natale?
Nonostante
sia questo il periodo dellanno in cui il successo di
questi gustosi alimenti conosce il suo picco massimo, sarebbe
auspicabile che il loro uso si estendesse a tutto larco
dellanno, anche se lalto contenuto di grassi ne
consiglia sempre un consumo moderato. Trovare la frutta secca
sui banchi del mercato non è un problema: è
sempre in vendita. Bisogna però imparare a mangiarla:
labitudine di sgranocchiarla dopo i pasti non è
corretta perché, data la sua ricchezza in sostanze
nutritive, essa appesantisce la digestione dando un surplus
di calorie. Si dovrebbe consumare come colazione o come spuntino
e soprattutto sarebbe ideale per gli sportivi, come fonte
di energia di pronto utilizzo. Il fatto che questa frutta
sia alla base di molti dolci tradizionali, come ad esempio
il torrone e i croccanti, fa sì che esistano numerose
e gustose ricette che ci permettono di mangiarla in tanti
modi.
Un
po di numeri
La
frutta secca è molto calorica. Ogni 100 grammi di noce,
per esempio, apportano 660 Kcal, 625 le nocciole, 642 il pistacchio,
542 le mandorle, 569 i pinoli, mentre tra i meno calorici
abbiamo luvetta con 300 e i datteri con 253, i fichi
con 242 e le prugne secche con 220. Dalle arachidi, le cui
Kcal per 100 grammi sono 600, si ricava anche lolio,
dato il loro altissimo contenuto in lipidi.
Virtù
e controindicazioni
In
conclusione si può affermare che grazie al suo contenuto
in grassi essenziali, proteine, vitamine, sali minerali, fibre
e zuccheri, la frutta secca rappresenti un alimento di primordine.
Tutta la frutta secca è altamente digeribile quando
consumata a colazione o come spuntino e, in virtù dellalto
contenuto in fibre, aiuta la funzionalità intestinale.
Alcune varietà mostrano anche pregi che vanno oltre
il valore nutrizionale. Le prugne secche, per esempio, hanno
unazione importantissima a livello dellintestino
perché essendo ricche di fibre sono ottime contro la
stitichezza: si consiglia di bollirle nellacqua e di
consumarle insieme al liquido di cottura. Lo stesso discorso
vale per i fichi e per luva passa. Le mandorle sono
importanti anche nel campo dellestetica perché
lolio di cui sono ricche è ottimo per combattere
la secchezza della pelle e dei capelli.
Non
per tutti
Non
sempre però la frutta secca si rivela un alimento utilizzabile.
Ci sono infatti categorie di persone che si devono astenere
dal consumarla, per esempio chi soffra di problemi renali,
chi segua regimi dietetici ipocalorici, i diabetici, che devono
evitarla per lalto contenuto di zuccheri. Anche chi
è affetto dal morbo di Crhon in fase acuta, dalla rettocolite
ulcerosa, o chi soffre di colite, malattie che impongono una
dieta priva di fibre, si deve astenere dal consumarla.
Mangiar
sano
Tutti i pregi della mela
Intestino,
vescica, denti, gengive. E quant'altro. Sono tante le parti
del nostro corpo sulle quali agiscono i benefici di questo
frutto, disponibile in ogni mese dell'anno. Chiara Trombetti,
dietista in Humanitas Gavazzeni, ci spiega come un mela al
giorno...
E
ricordata da tutti come il 'frutto proibito' del Paradiso
Terrestre, ma in realtà è una tentazione che
deve assolutamente essere gustata. E depurativa, diuretica,
ricca di minerali, un vero toccasana per i denti, regola lintestino
e offre un aiuto per chi è a dieta. La stagione ideale
per gustare mele di ottimo profumo e consistenza è
lautunno, ma, grazie ai moderni sistemi di conservazione,
è oggi disponibile tutto lanno. Vediamo quali
sono i pregi di questo frutto con Chiara Trombetti, dietista
in Humanitas Gavazzeni.
Come
mai la mela è diuretica?
La
mela è costituita per l87% di acqua e, grazie
anche allalta concentrazione di potassio, svolge una
efficace azione diuretica. A differenza di fragole o ciliegie
la sua azione è potente, ma dolce, quindi non provoca
crisi depurative (con reazioni come orticaria o diarree) anche
se gustata in quantità consistente.
E
per la dieta?
La
mela è ricca di cellulosa e di pectina, due sostanze
che in un certo senso riempiono lo stomaco, quindi riesce
a calmare i morsi della fame donando un senso di sazietà.
Le sue calorie, inoltre, sono solo 45 per 100 g e questo la
rende uno spuntino ideale per chi vuole mantenere il proprio
peso forma o è a dieta.
E
per quanto riguarda lintestino?
La
mela contiene fibre solubili e insolubili che regolano lintestino
contrastando problemi come la stitichezza (anche la più
ostinata) o, a al contrario, la diarrea grazie alla presenza
di tannino e alle pectine, che hanno proprietà astringente
e protettiva. E per questo che i pediatri consigliano
mele grattugiate nelle dissenterie infantili. Fra laltro
è lunico frutto che, a differenza di tutti gli
altri, non provoca fermentazioni intestinali e, quindi, fenomeni
di gonfiore.
Ma
è vero che aiuta anche ligiene dentale?
Certamente.
La masticazione giornaliera di una mela può essere
di aiuto alligiene dentale, perchè la sua polpa
è consistente e fa in modo che i denti e la mandibola
siano messi sotto pressione. Lattrito che viene a crearsi
fra la polpa e i denti permette di rimuovere i residui di
cibo svolgendo, quindi, un'azione antiplacca e anticarie.
Il contenuto di acido ossalico, poi, pulisce i denti, li sbianca
e massaggia le gengive.
Quali
altre proprietà possiede?
La
mela genera subito energia senza dare elevati rialzi glicemici,
grazie alla componente zuccherina, al potassio e alla vitamina
C che contiene. La presenza di vitamina PP, poi, fa sì
che aiuti la regolazione della permeabilità dei capillari
e dei vasi linfatici, prevenendo aterosclerosi e infarti.
Inoltre, è ricca di flavonoidi (composti con elevata
capacità antiossidante) che combattono la produzione
di radicali liberi e, quindi, linvecchiamento precoce.
Nella polpa, infine, si trova anche il fitosterolo che contribuisce
a bloccare lassorbimento del colesterolo alimentare,
abbassando nel sangue la quota di colesterolo LDL, il cosiddetto
colesterolo cattivo.
Simona
e Simona: "Ci hanno regalato il Corano"
Il
primo giorno di libertà Simona Torretta fornisce qualche
rivelazione sul sequestro che l'ha tenuta prigioniera per
21 giorni insieme alla collega e amica Simona Pari. "I
rapitori non appartenevano a un gruppo politico ma si rifanno
ai detti del profeta Maometto - ha detto la volontaria, che
stasera parteciperà alla festa che si terrà
in Campidoglio - Ci hanno spiegato i loro principi e manifestato
molta fede". Svelato anche il contenuto della misteriosa
scatola che la stessa Torretta aveva in mano nel video della
liberazione trasmesso da Al Jazeera: "dieci volumi con
la spiegazione e la traduzione del Corano in inglese",
spiega Simona. Malgrado l'esperienza del rapimento il pensiero
delle due volontarie è all'Iraq. Simona Torretta continuerà
a fare la volontaria; e Simona Pari, scesa dalla sua casa
di Rimini per parlare brevemente con i cronisti, ha dichiarato:
"mi manca molto lIraq".
Nel
frattempo il giallo sul pagamento del riscatto s'infittisce:
mentre il ministro degli esteri Frattini ha negato di nuovo
l'ipotesi di un pagamento per il rilascio delle due volontarie,
il quotidiano "Al Rai Al Aam" insiste di aver ricevuto
conferma dalle sue fonti che un riscatto sia stato pagato
dalle autorità italiane. Duro l'intervendo del commissario
della Croce Rossa Scelli: il discorso sul pagamento di un
riscatto "è pericoloso per chi è ancora
in Iraq".
Iraq,
Al Jazeera: nuovo video sull'ostaggio britannico
Un
nuovo video dell'ostaggio britannico, Kenneth Bigley, è
stato messo in onda dalla tv del Qatar, Al Jazeera. Per la
seconda volta Bigley implora il premier Blair di accettare
le richieste dei rapitori (cioè la scarcerazione delle
donne irachene detenute), confermando che non è nelle
loro intenzioni ucciderlo. L'ostaggio aveva già lanciato
un appello a Blair il 23 settembre. Il video filma Bigley
incatenato mani e piedi, dietro le sbarre di una gabbia e
con indosso un completo arancione. L'ingegnere inglese è
stato rapito il 16 settembre dal gruppo che fa capo al terrorista
giordano Al Zarqawi, che ha già rivendicato l'uccisione
di due ostaggi americani, Armstrong e Hensley.
Ieri
il sito web islamico Al Qalah, ha diffuso un altro messaggio,
rivendicato dal gruppo di Al Zarqawi, che annuncia: "L'ostaggio
britannico Bigley sarà liberato". Un messaggio
che ha riacceso le speranze della famiglia dell'ingegnere
britannico e che fa seguito alla promessa del presidente palestinese
Yasser Arafat di "fare tutto il possibile" per convincere
i rapitori a liberare Bigley.
Treni,
multa di 25 euro a chi non oblitera il biglietto
Dal
1 ottobre chi salirà a bordo di un treno senza aver
obliterato il biglietto dovrà pagare il prezzo del
viagio più una multa di 25 euro. Per chi invece sale
su un treno con un biglietto diverso dalla tipologia del treno
scelto, pagherà la sanzione di 8 euro, oltre alla differenza
di prezzo prevista. E' il caso del biglietto Intercity su
un treno Eurostar o biglietto espresso per un Intercity. Per
instaurare le nuove regole nel modo più "indolore"
possibile, sarà a disposizione un mese di transizione
in cui Trenitalia non applicherà le nuove sanzioni.
Asteroide
Toutatis a settembre 2004
Gli
scienziati del Jet Propulsion Laboratory Near-Earth Orbiting
Programme Office della NASA sostengono che il 29 settembre
2004 un asteroide lungo tre miglia eseguirà il passaggio
più ravvicinato fra quelli che, secondo le previsioni,
nei prossimi 30 anni effettuerà qualsiasi asteroide
o cometa che passerà nei dintorni della Terra; essi
prevedono che lasteroide arriverà a meno di 963.000
miglia di distanza dalla Terra un impatto mancato davvero
per un soffio.
Lasteroide
4179 Toutatis ha preso il nome dallomonimo dio celtico/gallico,
ed è uno dei più grandi Asteroidi Potenzialmente
Pericolosi (PAH) che si appropinqua al nostro pianeta seguendo
unOrbita Prossima alla Terra (NEO). Quando lasteroide
ogni 3,98 anni attraversa il sistema solare, i suoi passaggi
in prossimità di Venere, della Terra e di Marte ne
alterano costantemente la traiettoria. Il 31 ottobre del 2000
esso è passato a meno di 29 distanze lunari dalla Terra;
il 29 settembre 2004 tali distanze saranno al massimo quattro.
Toutatis,
fra laltro, presenta una fra le più strane rotazioni
mai osservate nel sistema solare. Invece di ruotare intorno
ad un unico asse, come accade per i pianeti e per la stragrande
maggioranza degli asteroidi, esso «ruzzola» in
modo analogo a quello di un pallone da rugby quando ribalza.
Con le sue tre miglia di lunghezza, nel caso entrasse in collisione
con la Terra Toutatis costituirebbe un tremendo pericolo,
anche se gli scienziati della NASA sostengono che uneventualità
del genere è alquanto remota; esso viaggia alla velocità
di 20 miglia al secondo e, se impattasse in un oceano, scatenerebbe
una «mega tsunami», ovvero una gigantesca onda
di marea i cui effetti interesserebbero milioni di ettari
di terre, distruggerebbe gli insediamenti costieri e forse
ucciderebbe milioni di persone. Se impattasse sulla terraferma
potrebbe annientare unarea grande quanto lEuropa
e sollevare nellatmosfera una quantità di polvere
sufficiente a modificare il clima del pianeta, determinando
una mini era glaciale che congelerebbe le coltivazioni, distruggerebbe
la flora e renderebbe certa una carestia globale.
Fonte
Ian Gurney
Office in love, passione e sesso al lavoro
Tutto è cominciato con uno sguardo indiscreto...
Galeotta
fu la scrivania. Mille occasioni per accendere la passione
tra colleghi. E' l'ufficio la nuova frontiera del desiderio?
"Desideriamo
ciò che vediamo ogni giorno", suggeriva un acuto
dottor Lecter alla disorientata investigatrice Clarice nel
film "Il silenzio degli innocenti". Trasportata
in una realtà meno splatter e più rassicurante,
la massima può spiegare un fenomeno sempre più
diffuso: il flirt in ufficio. Un vero e proprio fenomeno di
costume se, come sembra, il 38% dei lavoratori dipendenti
ha una relazione con un/una collega. Un esercito di fidanzati
e amanti, seduttori e sedotti, che si muove furtivo tra le
scrivanie. Poche, infatti, sono le relazioni che escono alla
luce del sole; la maggior parte nasce e vive in clandestinità,
all'oscuro di mogli, mariti, colleghi e superiori. Alcune
addirittura si consumano all'interno dell'azienda, complice
la penombra di una sala-riunioni deserta, una permanenza fuori
orario o anche solo una veloce pausa pranzo. Il motto di questi
Arsenio Lupin del desiderio sembra essere: "from bedroom
to boardroom". Non stupisce che ne sia nato anche un
fenomeno editoriale, con libri come "Kamasutra in ufficio"
che elargiscono consigli per un sesso sicuro, appagante e
- perché no? - produttivo. Viva dunque la passione
"col cartellino", ma con una cautela: verificate
sempre che l'avance sia ricambiata
L'Ibm
svela un prototipo da 36 mila miliardi di calcoli al secondo
Avrà applicazioni nelle industrie del petrolio e delle
biotecnologie
La guerra dei supercomputer
Il Giappone si arrende agli Usa
NEW
YORK - C'è una guerra sotterranea, tra Usa e Giappone,
che si combatte a colpi di "teraflop". I flop (Floating
point operations per second) sono un'unità di misura
usata per calcolare la velocità dei computer, basandosi
sul numero di operazioni che la macchina è in grado
di compiere in un secondo. Dal 2002, il record di velocità
era detenuto dai giapponesi. Ora gli Stati Uniti vogliono
riprendersi il primato.
La
Ibm ha appena realizzato un super computer in grado di compiere
oltre 36 mila miliardi di operazioni al secondo, precisamente
36,1 teraflop. Il record precedente era detenuto dall'Earth
Simulator, costruito dalla giapponese Nec, che può
raggiungere 35,86 teraflop.
Sembra
una sfida di poca importanza. In realtà, i supercomputer,
usati in maniera estensiva nello sviluppo delle armi, ma anche
nelle biotecnologie e nella scienza dei materiali, sono uno
degli indicatori della forza industriale di una nazione.
Il
supercomputer Ibm si basa sulla tecnologia BlueGene/L e applica
un approccio totalmente diverso rispetto a quello del collega
giapponese. L'Earth Simulator, usato per analizzare complessi
modelli climatici, è composto da un numero minore di
processori, che però sono più veloci e specializzati
di quelli impiegati dall'Ibm. In compenso, il BlueGene/L è
grande un centesimo dell'Earth Simulator e consuma un ventottesimo
dell'energia.
Per
l'inizio dell'anno prossimo, l'Ibm è pronta ad installare
una versione ancora più potente del suo supercomputer
presso il Lawrence National Laboratory di Livermore, in California.
Quella macchina monterà 130 mila processori, rispetto
ai 16 mila del prototipo. Il BlueGene/L troverà applicazione
commerciale nelle industrie del petrolio e delle biotecnologie
e, secondo gli esperti, potrebbe avere un profondo impatto sulla
ricerca scientifica.